Chirurgia oncoplastica: rimuovere il tumore e rimodellare il seno
Aggiornamento: 3 ore fa
La chirurgia oncoplastica unisce cura del tumore e rimodellamento del seno. Dopo l’asportazione, si sposta il tessuto rimasto o si porta tessuto vicino per limitare il difetto. Può aiutare a conservare il seno e una forma equilibrata, quando la chirurgia conservativa è oncologicamente adatta.

Fotogramma dell’animazione sulla chirurgia oncoplastica del seno.
In questo articolo
Che cos’è la chirurgia oncoplastica?
“Onco” si riferisce al tumore e “plastica” al rimodellamento. La chirurgia conservativa rimuove la lesione con margini adeguati lasciando parte del seno. In situazioni appropriate, con le altre cure indicate, può offrire un controllo oncologico comparabile alla mastectomia. Il team verifica che questo confronto valga nel tuo caso.
Forma e sede del difetto dipendono da tumore e volume del seno. Possono comparire avvallamenti, retrazione del capezzolo e asimmetria. L’oncoplastica cerca di prevenirli o ridurli, senza garanzie estetiche.
La priorità resta rimuovere il tumore con margini adeguati, poi verificati al microscopio. Il rimodellamento può consentire asportazioni più ampie, ma non assicura margini liberi o assenza di altre operazioni.
Animazione della tecnica generale. Non mostra complicanze, non dà istruzioni di recupero e non prevede il risultato personale. Il tuo intervento può essere diverso.
Quando può essere utile?
Non ogni piccola asportazione richiede una tecnica complessa. Si valuta soprattutto quando il difetto previsto può cambiare molto la forma, per esempio:
Tumore grande rispetto al seno.
Sede vicina al capezzolo, interna o inferiore.
Seno medio-grande o sceso che permette un disegno di riduzione.
Seno piccolo con poco tessuto da spostare e necessità di un lembo vicino.
Situazioni in cui un rimodellamento può rendere praticabile la conservazione, da confermare oncologicamente.
Anche struttura dei tessuti e radioterapia contano: questa può ridurre volume e morbidezza. Il team senologico, plastico e oncologico pianifica con te.
Le tecniche principali
Si distinguono tecniche che spostano tessuto mammario rimasto e tecniche che sostituiscono volume con tessuto vicino. La scelta dipende da sede, difetto e seno disponibile.
Rimodellare il tessuto mammario
Se c’è abbastanza volume, il chirurgo libera e sposta i tessuti per riempire il vuoto e riequilibrare la forma.
Riduzione o mastopessi oncoplastica: l’asportazione si inserisce in un disegno di riduzione o sollevamento. Può lasciare cicatrici a T rovesciata, secondo Wise, o verticali. Si ridisegnano forma e posizione del capezzolo.
Tecnica batwing: incisioni curve sopra o vicino all’areola permettono asportazione e spostamento di tessuto, in alcune lesioni superiori.
Round block: un accesso intorno all’areola consente asportazione e rimodellamento in casi selezionati. La cicatrice può essere meno evidente nel passaggio di colore ma non è invisibile.
Anche spostamenti limitati e suture interne possono aiutare a chiudere il difetto. L’obiettivo è limitare l’avvallamento senza compromettere la circolazione.
Sostituire il volume con tessuto vicino
Se il seno rimasto non basta, un lembo locale può portare pelle e grasso per conservare più volume, con una cicatrice donatrice.
LICAP: usa tessuto laterale sotto l’ascella per difetti esterni, con cicatrice sul lato del torace.
AICAP: usa tessuto sotto il solco per difetti inferiori o interni.
TDAP: porta tessuto dalla zona della schiena sui vasi perforanti toracodorsali per alcuni difetti, risparmiando il muscolo nella tecnica prevista.
Lipofilling: grasso prelevato altrove può correggere avvallamenti, spesso più avanti dopo le cure e in più sedute.
Non sempre il grasso mantiene il volume sperato. Leggi quando il lipofilling non dà il risultato desiderato.
Tempi e radioterapia
Spesso si rimodella durante l’asportazione, prima che la radioterapia modifichi i tessuti. È una possibilità da pianificare tenendo conto anche di margini e rischio di un secondo intervento.
Alcuni percorsi prevedono una tappa precoce successiva, per esempio nella seconda settimana dopo l’esame dei margini. La fonte la chiama differita-immediata; termini e protocolli cambiano. L’esame non può garantire in assoluto che ogni cellula tumorale sia stata eliminata dal corpo.
Una correzione può essere fatta anche mesi o anni dopo. Dopo radioterapia si attendono spesso sei-dodici mesi, adattandosi ai tessuti. Radioterapia e mammografie restano importanti; il rimodellamento va documentato per facilitarne pianificazione e interpretazione.
Cicatrici e risultato
Le cicatrici dipendono dall’accesso: intorno all’areola, nel solco, sul lato o a T rovesciata con linea verticale e nel solco. Il chirurgo cerca di bilanciare accesso al tumore, circolazione e visibilità.
All’inizio sono spesso rosse e dure e maturano nel primo anno e oltre. Forma e gonfiore cambiano per mesi; la radioterapia può ridurre e indurire il seno. Una valutazione più stabile può richiedere circa un anno dopo le cure.
Spesso si torna a casa in giornata o dopo una notte. Gesti leggeri possono riprendere presto; sport e pesi richiedono alcune settimane e il via libera. Il team coordina l’inizio della radioterapia con la guarigione.
Adattare l’altro seno
Dopo una riduzione il seno trattato può essere più piccolo e alto. Se desideri, si può ridurre o sollevare l’altro o correggere piccole differenze con grasso. Non è obbligatorio intervenire sul seno sano.
Si può fare insieme o aspettare i cambiamenti dopo radioterapia. Leggi la simmetrizzazione del seno.
Rischi da considerare
Può essere più estesa di una semplice asportazione. Sono possibili sanguinamento, infezione, sieroma, guarigione lenta e necrosi del grasso. Un nodulo nuovo va valutato: non va attribuito automaticamente a un cambiamento benigno.
Sensibilità e possibilità di allattamento possono cambiare. Se l’esame trova margini coinvolti, possono servire nuova asportazione o mastectomia. Clip, disegni e descrizione operatoria aiutano a riconoscere le aree dopo lo spostamento dei tessuti.
La tecnica deve rispettare gli obiettivi oncologici. I risultati degli studi sono favorevoli in pazienti selezionate, ma non garantiscono controllo del tumore o margini liberi nella singola persona.
Domande frequenti
Che cos’è l’oncoplastica?
Unisce asportazione del tumore e rimodellamento o sostituzione del tessuto per ridurre il difetto, quando la conservazione del seno è adatta.
Che cosa aggiunge alla chirurgia conservativa?
Una pianificazione della forma e passaggi di rimodellamento oltre alla rimozione della lesione. Può essere particolarmente utile per difetti ampi o in sedi difficili.
Quando posso valutarla?
Se sede e volume del tumore, anatomia e cure permettono una conservazione con rimodellamento. La visita valuta benefici e rischi e le alternative.
Il controllo oncologico resta adeguato?
Gli studi sostengono l’uso in pazienti selezionate. Margini, esame istologico, radioterapia e controlli restano essenziali. Nessuna tecnica rende impossibile un secondo intervento.
Servirà ancora radioterapia?
Dopo chirurgia conservativa è spesso indicata anche con oncoplastica. Non la sostituisce. Il radioterapista deve conoscere dove erano tumore e tessuti spostati.
Il seno cambierà forma?
Può diventare più piccolo o alto. L’obiettivo è limitare avvallamenti, mentre radioterapia e cicatrizzazione possono modificare il risultato anche per circa un anno o più.
Dovrò operare anche l’altro seno?
Non necessariamente. Una riduzione o un sollevamento possono migliorare l’equilibrio se lo desideri. Si possono fare insieme o più avanti, considerando la radioterapia.
Domande per il chirurgo
La conservazione con oncoplastica è adatta alla mia lesione?
Quale tecnica e quali cicatrici proponete?
Si fa tutto insieme o in più tappe?
Come influisce la radioterapia e quando valutare l’altro seno?
Che cosa farete se i margini sono coinvolti?
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Scritto dal dott. Mahyar Foumani, chirurgo plastico e ricostruttivo con interesse specialistico nella ricostruzione del seno. Basato sul libro «Breast Reconstruction Explained».
Informazioni per capire e preparare la visita
Questo articolo spiega in parole semplici la ricostruzione del seno. Ti aiuta a conoscere le possibilità e a parlarne con il medico per una decisione condivisa. Non sostituisce il consiglio medico personale.
Ogni situazione è diversa. La scelta dipende da corpo, malattia, cure e preferenze. Segui le indicazioni del tuo medico e del team. Se hai sintomi o dubbi, contattali o rivolgiti al medico di famiglia. In un’emergenza, chiama il numero di emergenza locale.
Il dott. Mahyar Foumani esercita come chirurgo plastico nei Paesi Bassi. Il profilo dell’ospedale Martini riporta il numero professionale olandese BIG 79913128001. Il profilo A Klinieken indica EBOPRAS Fellow e l’appartenenza alla società olandese NVPC.
Questa versione è stata riscritta in italiano a partire dal contenuto originale. Le date e le eventuali revisioni del testo originale non attestano una valutazione medica indipendente della riscrittura italiana.
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