Lembo AICAP dopo chirurgia conservativa: intervento, cicatrici e ripresa
Aggiornamento: 3 ore fa
Dopo l’asportazione di una parte del seno può restare un avvallamento. Un lembo AICAP può riempirlo con pelle e grasso presi subito sotto il seno, mantenendo il collegamento ai propri vasi. Non usa una protesi né preleva muscolo. Qui trovi indicazioni, cicatrici, ripresa e domande per il chirurgo.
Vuoi confrontare le possibilità di ricostruzione parziale? Leggi anche la guida al LICAP e porta i tuoi dubbi al team.
In questo articolo
Che cos’è il lembo AICAP?
AICAP indica i vasi perforanti dell’arteria intercostale anteriore: piccoli vasi che attraversano la parete tra le costole, nella parte anteriore del torace. Il lembo è pelle e grasso sotto il solco mammario, che viene ruotato nel difetto mantenendo il collegamento al vaso.
È una ricostruzione parziale con un lembo locale, cioè vicino al seno. Può far parte della chirurgia oncoplastica, che unisce asportazione del tumore e rimodellamento. Non richiede il collegamento di vasi al microscopio né il prelievo di muscolo.
L’AICAP può raggiungere soprattutto zone inferiori e interne, vicino allo sterno. Il LICAP usa invece tessuto laterale, sotto l’ascella, per difetti più esterni. La sede esatta e la disponibilità dei vasi guidano il progetto.
Apri l’animazione AICAP nella videoteca. Illustra il principio generale: i passaggi del tuo intervento possono essere diversi.
Quando si può valutare?
Può essere una possibilità se:
Il difetto previsto è nella parte inferiore o interna del seno.
La chirurgia conservativa è oncologicamente possibile e la desideri.
Il seno è piccolo o medio e il solo rimodellamento non offre abbastanza tessuto.
Desideri preservare il volume senza ridurre necessariamente l’altro seno.
Preferisci tessuto proprio, se adatto al tuo caso.
C’è abbastanza pelle e grasso sotto il solco con vasi utilizzabili.
Spesso si esegue insieme all’asportazione del tumore. In alcuni casi può correggere un difetto più avanti, anche dopo radioterapia. Il chirurgo valuta posizione, volume da rimuovere e tessuti donatori; l’indicazione non dipende solo dalla preferenza estetica.
Come avviene l’intervento?

Illustrazione: il lembo AICAP porta pelle e grasso da sotto il seno al difetto inferiore o interno. La cicatrice donatrice è nel solco o poco sotto.
In anestesia generale i passaggi principali sono:
Si individuano i vasi con Doppler ed eventualmente altri esami e si disegna il lembo.
Si rimuove il tumore con il margine di tessuto programmato; l’esame istologico verifica poi i margini.
Si libera il lembo sotto il seno conservando il vaso che lo nutre.
Lo si ruota nel difetto. Se non serve pelle aggiuntiva, si rimuove lo strato superficiale e il lembo rimane sotto la pelle del seno.
Si chiudono seno e sede di prelievo e si adatta il contorno.
Il vaso mantenuto porta sangue al tessuto trasferito. Questo favorisce la guarigione e una consistenza simile al seno, ma non elimina rischi di sofferenza del lembo o differenze di forma.
AICAP e LICAP: la differenza
Entrambi sono lembi locali senza prelievo muscolare. Il LICAP viene dal lato del torace e può riempire difetti esterni o superiori; l’AICAP viene da sotto il solco e raggiunge soprattutto difetti inferiori o interni. Leggi anche il LICAP dopo chirurgia conservativa.
Dove sono le cicatrici?
La cicatrice dell’asportazione è sul seno, mentre quella del prelievo segue il solco o la zona subito inferiore. A volte si uniscono in un’unica linea. Reggiseno o costume possono coprirne buona parte, secondo il disegno.
All’inizio possono essere rosse e dure, poi ammorbidirsi e schiarirsi in uno-due anni. Chiedi quando usare protezione solare, massaggio o silicone. Il seno può sembrare più pieno in basso finché il gonfiore non si riduce.
La ripresa
Queste tappe sono indicative: segui il programma del centro.
I primi giorni
Il ricovero è spesso di una-due notti. Può essere presente un drenaggio. Seno e zona sotto il solco possono essere gonfi, lividi e dolenti; vengono controllati circolazione del lembo e ferite e si prescrivono antidolorifici.
Prima e seconda settimana
Stanchezza e tensione sono comuni. Riprendi gesti leggeri senza pesi o allungamenti importanti del braccio. Usa il sostegno indicato dal team. Chiama per rossore che si allarga, febbre, apertura della ferita o zona del lembo scura o fredda.
Dalla seconda alla sesta settimana
Il lavoro può riprendere in due-quattro settimane secondo impegno e guarigione. Gonfiore e forma migliorano. Se è prevista radioterapia, il suo inizio dipende dalla guarigione e dall’intero piano oncologico.
Dopo sei settimane
Sport e pesi possono riprendere verso sei-otto settimane, con il via libera del team. La forma richiede mesi per assestarsi, anche di più con radioterapia. Un piccolo difetto residuo può essere valutato per lipofilling.
AICAP e radioterapia
Spesso il lembo viene realizzato durante la chirurgia conservativa, prima della radioterapia. Questa può iniziare dopo guarigione, talvolta verso quattro-sei settimane, ma il calendario è deciso insieme al radioterapista. Il tessuto vascolarizzato può essere utile, senza garantire assenza di cambiamenti o ritardi se compaiono complicanze.
Se la radioterapia è già stata fatta, il lembo può essere ancora valutabile. Pelle e vasi vanno controllati con attenzione perché i tessuti irradiati possono guarire più lentamente.
Quali alternative ci sono?
Si possono confrontare:
Rimodellamento locale: si sposta tessuto mammario vicino per un difetto piccolo e con volume sufficiente.
Riduzione oncoplastica: in seni più grandi l’asportazione può essere associata a una riduzione, talvolta anche dell’altro lato. Leggi le tecniche oncoplastiche.
Lipofilling: grasso proprio può correggere piccoli avvallamenti dopo le cure, a volte in due-tre sedute. Leggi il lipofilling per difetti parziali.
LICAP: un lembo laterale per difetti più esterni.
Mastectomia con eventuale ricostruzione: da valutare se conservare il seno non è possibile o non è la scelta desiderata.
Non esiste una tecnica migliore per tutte. Contano sede e dimensione del tumore, volume del seno, radioterapia e tue preferenze.
Domande frequenti
Che cosa significa AICAP?
È l’abbreviazione del vaso perforante intercostale anteriore che nutre il lembo, vicino alla parte anteriore del torace. Lo stesso nome indica la tecnica.
A che cosa serve?
A sostituire parte del volume rimosso nella zona inferiore o interna del seno, con tessuto vicino e senza protesi. Può essere immediato o, in casi selezionati, differito.
Quanto dura la ripresa?
Spesso una-due notti di ricovero, gesti leggeri in una-due settimane e lavoro in due-quattro. Per sport e pesi si attendono spesso sei-otto settimane e il consenso del team.
AICAP o LICAP?
Cambiano sede del prelievo e zona raggiungibile: sotto il seno per l’AICAP, lato del torace per il LICAP. Entrambi conservano il muscolo e restano collegati ai propri vasi.
Dove sarà la cicatrice?
Nel solco o poco sotto per il prelievo, oltre alla cicatrice sul seno. Possono unirsi. La maturazione richiede uno-due anni, senza scomparsa completa.
Posso farlo se serve radioterapia?
Può essere pianificato prima della radioterapia insieme alla chirurgia conservativa. Tempi e condizioni della ferita vengono valutati con il radioterapista. La radioterapia può comunque modificare i tessuti.
È una ricostruzione del seno?
È parziale: si conserva il seno e si sostituisce il tessuto rimosso. È diversa da una ricostruzione completa dopo mastectomia con protesi o DIEP.
Domande per il chirurgo
Perché questa tecnica è adatta alla sede del mio tumore?
Quali alternative posso confrontare e con quali limiti?
Dove saranno esattamente le cicatrici?
Come si inserisce nella radioterapia?
Che cosa succede se i margini non sono liberi o il lembo guarisce male?
Libro e altre informazioni
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Scritto dal dott. Mahyar Foumani, chirurgo plastico e ricostruttivo con interesse specialistico nella ricostruzione del seno. Basato sul libro «Breast Reconstruction Explained».
Informazioni per capire e preparare la visita
Questo articolo spiega in parole semplici la ricostruzione del seno. Ti aiuta a conoscere le possibilità e a parlarne con il medico per una decisione condivisa. Non sostituisce il consiglio medico personale.
Ogni situazione è diversa. La scelta dipende da corpo, malattia, cure e preferenze. Segui le indicazioni del tuo medico e del team. Se hai sintomi o dubbi, contattali o rivolgiti al medico di famiglia. In un’emergenza, chiama il numero di emergenza locale.
Prepara le prossime domande
Il dott. Mahyar Foumani esercita come chirurgo plastico nei Paesi Bassi. Il profilo dell’ospedale Martini riporta il numero professionale olandese BIG 79913128001. Il profilo A Klinieken indica EBOPRAS Fellow e l’appartenenza alla società olandese NVPC.
Questa versione è stata riscritta in italiano a partire dal contenuto originale. Le date e le eventuali revisioni del testo originale non attestano una valutazione medica indipendente della riscrittura italiana.
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