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Lipofilling dopo chirurgia conservativa: correggere piccoli avvallamenti

29 mar
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 3 ore fa

Fotogramma dell’animazione sul trasferimento di grasso per correggere un difetto del seno.

Dopo chirurgia conservativa e radioterapia possono comparire avvallamenti, retrazioni o differenze di forma. Anche un difetto piccolo può pesare sul comfort e sull’immagine corporea. Il lipofilling trasferisce grasso proprio per migliorare il contorno in casi selezionati, senza garantire una correzione completa.

Che cos’è il lipofilling?

È un intervento che sposta grasso da una zona del corpo a un’altra. Dopo chirurgia conservativa può correggere piccole perdite di volume o avvallamenti. Il grasso viene distribuito nei tessuti esistenti; non servono una protesi o un grande lembo per questo tipo di correzione.

In questo contesto è di solito una rifinitura dopo guarigione e completamento delle cure. Spesso si attende almeno sei-dodici mesi dalla radioterapia, ma il momento dipende dal piano oncologico e dai tessuti. Il lipofilling può anche essere usato in altri progetti ricostruttivi: non è corretto dire che non sia mai una tecnica principale.

Come avviene?

La seduta comprende tre fasi:

Prelievo: il chirurgo aspira grasso, per esempio da addome, cosce o fianchi, usando cannule attraverso piccole incisioni e una tecnica delicata.

Preparazione: separa il grasso da liquidi e residui con il sistema scelto. Questo passaggio prepara le cellule per il trasferimento, ma non assicura un attecchimento completo.

Iniezione: distribuisce piccole quantità in più piani nella zona da correggere. La vicinanza a tessuti vascolarizzati favorisce la sopravvivenza delle cellule.

Spesso la procedura dura circa un’ora per seno e si conclude in giornata. Estensione del prelievo, anestesia e limiti nella ripresa vanno definiti con il centro.

Possibili vantaggi

Il tessuto proprio può dare una correzione morbida, senza un dispositivo permanente. Il grasso che attecchisce si integra e cambia con il corpo. Forma finale e quantità mantenuta restano variabili.

In alcuni studi e percorsi clinici si osserva anche un miglioramento della morbidezza dei tessuti irradiati. I meccanismi e il contributo delle diverse cellule sono ancora oggetto di ricerca. Non è una promessa di rigenerazione né una cura certa della fibrosi.

Il prelievo modifica anche il profilo di addome o cosce. Può essere gradito, ma può lasciare irregolarità. Le incisioni sono piccole e le cicatrici in genere limitate, senza essere necessariamente invisibili.

La ripresa

Lividi e gonfiore possono interessare seno e zone di prelievo, spesso per una-due settimane o più. Il dolore viene gestito con i farmaci prescritti. Molte persone riprendono attività leggere in pochi giorni e più ampie in due-tre settimane, secondo il via libera del team.

Non tutto il grasso rimane. L’intervallo del 40–70% riportato nella fonte è indicativo e varia con tessuti e tecnica. Il seno inizialmente più pieno può ridursi nei mesi. Per difetti maggiori o tessuti irradiati possono servire più sedute, spesso distanziate di tre-sei mesi.

Quando può essere adatto?

Può essere considerato per piccoli o moderati avvallamenti, lieve asimmetria o perdita di pienezza dopo chirurgia conservativa e radioterapia. Servono abbastanza grasso donatore e tessuti pronti. La valutazione avviene dopo le cure, spesso da sei-dodici mesi, senza una scadenza uguale per tutte.

Con poco grasso disponibile o grandi differenze di volume il risultato può essere limitato, soprattutto in una sola seduta. Possono essere più adatti un lembo locale o una combinazione di tecniche.

Il grasso può formare cisti o calcificazioni visibili agli esami. Informa il radiologo di procedura, sedi e date. Anche se spesso riconoscibili come cambiamenti benigni, alcune immagini richiedono controlli o approfondimenti.

Domande frequenti

Si può fare dopo radioterapia?

Può essere valutato in pazienti selezionate, dopo le cure e quando i tessuti sono pronti. Può migliorare forma e talvolta morbidezza, senza garantire il recupero del tessuto irradiato. Il tempo, spesso sei-dodici mesi o più, va concordato con il team oncologico.

Quante sedute serviranno?

Un piccolo difetto può migliorare con una seduta, ma possono servire due-tre o più. L’attecchimento è variabile: il 40–70% riportato non è una garanzia. Spesso si attendono tre-sei mesi per valutare il risultato prima di ripetere.

Può complicare mammografia e controlli?

Può produrre calcificazioni o noduli di grasso. Il radiologo deve sapere che hai fatto lipofilling per interpretarli nel contesto. Talvolta sono necessari esami aggiuntivi o un prelievo: non dare per benigno un nodulo nuovo.

Quanto dura il risultato?

Il grasso che attecchisce può rimanere a lungo e seguire le variazioni di peso. La prima valutazione stabile si fa spesso dopo tre-sei mesi, mentre invecchiamento e cambiamenti del corpo continuano.

Quali sono i rischi?

Lividi, gonfiore, dolore, irregolarità del prelievo, infezione e aree di grasso indurito o cisti. Le complicanze importanti sono meno frequenti ma possibili. Il limite principale è la quantità imprevedibile di grasso mantenuto, che può richiedere altre sedute.

Scritto dal dott. Mahyar Foumani, chirurgo plastico e ricostruttivo con interesse specialistico nella ricostruzione del seno. Basato sul libro «Breast Reconstruction Explained».

Informazioni per capire e preparare la visita

Questo articolo spiega in parole semplici la ricostruzione del seno. Ti aiuta a conoscere le possibilità e a parlarne con il medico per una decisione condivisa. Non sostituisce il consiglio medico personale.

Ogni situazione è diversa. La scelta dipende da corpo, malattia, cure e preferenze. Segui le indicazioni del tuo medico e del team. Se hai sintomi o dubbi, contattali o rivolgiti al medico di famiglia. In un’emergenza, chiama il numero di emergenza locale.

Il dott. Mahyar Foumani esercita come chirurgo plastico nei Paesi Bassi. Il profilo dell’ospedale Martini riporta il numero professionale olandese BIG 79913128001. Il profilo A Klinieken indica EBOPRAS Fellow e l’appartenenza alla società olandese NVPC.

Questa versione è stata riscritta in italiano a partire dal contenuto originale. Le date e le eventuali revisioni del testo originale non attestano una valutazione medica indipendente della riscrittura italiana.

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