Ricostruzione completa del seno con lipofilling: un percorso in più sedute
Aggiornamento: 3 ore fa

Dopo mastectomia, in casi selezionati si può ricostruire il volume con grasso proprio, senza lasciare una protesi e senza trasferire un grande lembo. Il lipofilling richiede più sedute: si preleva grasso da altre zone e lo si distribuisce gradualmente nel torace. È un percorso chirurgico, con limiti di volume e risultati variabili.
Che cosa significa ricostruzione completa con lipofilling?
Il grasso prelevato con liposuzione da addome, cosce o fianchi viene preparato e trasferito per formare progressivamente il seno. Il lipofilling è usato anche per rifiniture di altre ricostruzioni. Per ricostruire tutto il volume servono più interventi, separati da alcuni mesi, in base a pelle, tessuti e grasso disponibile.
Come si svolge una seduta?
I tre passaggi vengono ripetuti nelle varie sedute:
Prelievo: attraverso piccole incisioni il chirurgo aspira delicatamente il grasso con cannule, cercando di preservare le cellule. Tecnica e strumenti dipendono dal sistema usato.
Preparazione: lavaggio, filtraggio o centrifugazione separano il grasso da liquidi e residui. L’obiettivo è prepararlo per il trasferimento, senza garantire quante cellule attecchiranno.
Iniezione: il grasso viene distribuito in piccole quantità e su più piani. Il contatto con tessuti vascolarizzati favorisce la sopravvivenza delle cellule e limita grandi accumuli privi di nutrimento.
Una seduta può durare circa un’ora per seno, spesso con dimissione in giornata. Come orientamento, il percorso può richiedere tre-cinque procedure in uno-due anni; numero e durata possono essere maggiori o minori secondo risposta e volume desiderato.
Espansione esterna: sistemi come BRAVA ed EVE
In alcuni protocolli si usa una coppa esterna a pressione negativa per preparare i tessuti. BRAVA ed EVE sono nomi presenti nella letteratura: disponibilità e indicazioni attuali vanno verificate. Il programma descritto nella fonte richiede circa dieci ore al giorno, per circa due settimane prima e dopo le sedute, ma non è uno schema da seguire da sola. Possibili benefici e impegno dipendono dal protocollo; non è indispensabile in ogni percorso.
Un’altra possibilità usa un espansore temporaneo: il chirurgo riduce progressivamente il suo volume e aggiunge grasso in più sedute, fino all’eventuale rimozione. Anche questo richiede un progetto specifico.
Possibili vantaggi
Si usa tessuto proprio che può avere consistenza e movimento naturali, senza un dispositivo permanente. Le incisioni di prelievo e iniezione sono piccole e non viene prelevato muscolo. Il volume può essere valutato tra una seduta e l’altra. Il prelievo modifica anche le zone donatrici, ma non garantisce un miglioramento estetico: possono restare irregolarità. Può essere un’alternativa per alcune persone non adatte a un lembo, non per tutte.
Limiti da conoscere
Una parte del grasso viene riassorbita. L’intervallo indicativo riportato è il 40–70% di volume che rimane, con grande variabilità e senza previsione individuale. Possono servire più sedute, tempo e abbastanza grasso donatore. Espansione esterna e compressione richiedono impegno e possono irritare la pelle. Sono possibili irregolarità delle zone di prelievo, cisti oleose, necrosi adiposa e calcificazioni che richiedono esami.
La ripresa dopo ciascuna seduta
Spesso si torna a casa in giornata. Le aree di prelievo possono avere lividi, gonfiore e dolore per una-tre settimane; usa la compressione solo come indicato. Il gonfiore del seno può ridursi in tre-sei settimane. Le attività leggere possono riprendere dopo pochi giorni e molte attività quotidiane in una-due settimane, con limiti da concordare.
Quando può essere valutato?
Sono importanti abbastanza pelle e tessuto ricevente, una quantità adeguata di grasso donatore e disponibilità ad affrontare più sedute nell’arco di uno-due anni. Una mastectomia che conserva pelle o capezzolo può facilitare alcuni progetti. Pregressi interventi o condizioni che escludono un lembo non rendono automaticamente possibile il lipofilling completo: serve una valutazione specifica.
Domande frequenti
Quante sedute possono servire?
Spesso si descrivono tre-cinque sedute distanziate di tre-sei mesi, per un percorso complessivo di uno-due anni. Volume, pelle e attecchimento del grasso possono cambiare molto il numero.
Quanto grasso rimane?
La fonte indica in generale il 40–70%, ma la misura dipende da tecnica, tessuti e tempi di controllo. Non è una percentuale garantita. Chiedi come il centro valuta l’attecchimento e se propone preparazione dei tessuti.
Si può usare dopo un tumore?
Gli studi disponibili sostengono l’uso in pazienti selezionate dopo le cure, ma non permettono di promettere rischio zero o beneficio oncologico. Confronta indicazione, tempi e controlli con oncologo e chirurgo. Un possibile miglioramento dei tessuti irradiati non equivale a una terapia rigenerativa garantita.
L’espansione esterna è necessaria?
Non sempre. Può essere proposta in alcuni protocolli per preparare i tessuti, ma benefici, tollerabilità e disponibilità del sistema vanno verificati. Lo schema di circa dieci ore al giorno e due settimane prima e dopo nella fonte è un esempio, non un’istruzione personale.
Si può associare ad altre tecniche?
Sì. Si usa spesso per rifinire protesi o lembi. In alcuni progetti può accompagnare un espansore temporaneo con sostituzione graduale del suo volume e successiva rimozione.
Scritto dal dott. Mahyar Foumani, chirurgo plastico e ricostruttivo con interesse specialistico nella ricostruzione del seno. Basato sul libro «Breast Reconstruction Explained».
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Informazioni per capire e preparare la visita
Questo articolo spiega in parole semplici la ricostruzione del seno. Ti aiuta a conoscere le possibilità e a parlarne con il medico per una decisione condivisa. Non sostituisce il consiglio medico personale.
Ogni situazione è diversa. La scelta dipende da corpo, malattia, cure e preferenze. Segui le indicazioni del tuo medico e del team. Se hai sintomi o dubbi, contattali o rivolgiti al medico di famiglia. In un’emergenza, chiama il numero di emergenza locale.
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Il dott. Mahyar Foumani esercita come chirurgo plastico nei Paesi Bassi. Il profilo dell’ospedale Martini riporta il numero professionale olandese BIG 79913128001. Il profilo A Klinieken indica EBOPRAS Fellow e l’appartenenza alla società olandese NVPC.
Questa versione è stata riscritta in italiano a partire dal contenuto originale. Le date e le eventuali revisioni del testo originale non attestano una valutazione medica indipendente della riscrittura italiana.
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